Però, e continuo a ribadirlo, l'acqua non potrà mai essere interpretata come elemento di trasporto, ma dorvrà essere vista come elemento di godimento. In breve: non si dovrà andare da Milano a Pavia in barca perchè è più comodo dell'automobile, ma si dovrà andare in barca perchè quello che si fa in barca non si può fare in automobile. Il concetto base dovrebbe essere legato a questo teorema: considerato che devo fare questo e devo fare quello, ne approfitto per andare da Milano a Pavia o viceversa. Qualche esempio: se viene organizzato un congresso medico le relazioni possono essere illustrate in apposita sala galleggiante che partendo dalle vicinanze del San Matteo può dirigersi verso la Certosa di Pavia; che il percorso duri mezz'ora o duri un'ora poco importa perchè tanto i congressisti saranno impegnati ad ascoltare il relatore. Che poi, durante la pausa, venga proposta la visita della Certosa o un pranzo in cascina questo sarà una valenza suppletiva del convegno, valenza che lo potrà rendere indimenticabile. Alcune lezioni universitarie potrebbero essere svolte in apposite aule semoventi sul Ticino e gli studenti potrebbero acquisire anche la sensibilità per la poesia del paesaggio del fiume. Altro esempio: volendo andare in piscina si può utilizzare l'apposito natante con piscina galleggiante e anche questa volta mentre si prende il sole e si fanno bagni ristoratori, si può assaporare la bellezza di un paesaggio selvaggio e mutevole. Ancora si può pensare a una cena fuori porta con andata su motoscafo veloce fino al ristorante caratteristico, e ritorno su battello-night che si trascina i vari motoscafi eventualmente utilizzati. Senza considerare che un'apposita nave ristorante potrebbe consentire la visione del panorama e la degustazione di cibi caratteristici contemporaneamente. Barconi appositamente attrezzati potrebbero servire per organizzare grigliate e feste tra amici in posti paesaggisticamente gradevoli e non contaminati da presenze artificiali (e senza dar fastidio ad alcunchè). Questi sono alcuni esempi di come potrebbe essere goduta l'acqua con la navigazione. Ma in Pavia esistono 2 localizzazioni sul Naviglio molto significative: la prima è quella dell'ex mercato che potrebbe essere recuperata alla sua originaria funzione ma con una radicale trasformazione delle merci e degli avventori; la seconda è quella del Porto delle Sabbie che, per la presenza delle molte chiuse, assume quasi l'aspetto di una fontana a vasche multiple. Come dimensione di vasca nulla ha da invidiare a quella della Reggia di Caserta. Personalmente ritengo che, anche alla luce dei futuri servizi della città, sotto viale Bligny dovrebbe essere ricavato un insediamento interrato per ricevere l'attuale traffico di superficie e per realizzare tutti quegli spazi di servizio per l'attività di un mercato. Logicamente questa innovazione non può nascere a se stante, ma dovrà essere integrata col futuro dell'attuale scalo merci, col futuro della zona industriale ad esso adiacente e col futuro della linea ferroviaria Pavia-Cremona. L'intervento, inoltre, dovrà essere coordinato con analoga strutturazione di viale della Repubblica, di viale XI Febbraio, di viale Giacomo Matteotti, di viale Cesare Battisti e di viale della Libertà. Oltre a questo, particolare cura dovrà essere riservata all'area compresa tra viale Sardegna e viale Gorizia, tenendo sempre conto del futuro assetto che si vorrà dare alla linea ferroviaria. Nel nuovo viale Bligny pedonalizzato si verrebbe a creare una cerniera mercantile tra gli edifici del vecchio mercato ed il Naviglio. Le evoluzioni conseguenti alle nuove opportunità farebbero proliferare insediamenti artigianali e artistici, mentre dal Naviglio affluirebbero turisti e prodotti dell'agricoltura. Il tracciato del Naviglio che all'origine era di estrema periferia oggi, con lo sviluppo della città nelle zone nord orientali, la collocazione del Naviglio è estremamente baricentrica rispetto all'intera città e come tale viale Bligny sarebbe punto nevralgico di confluenza anche senza tener conto della relatività spazio-temporale.
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