16. Emanazione di ordinanza da parte del Sindaco atta ad interdire nel centro storico di Comazzo lo stazionamento dei pullman o dei veicoli per comunità e la sosta dei veicoli dei soli visitatori. I clienti dei ristoranti o delle altre attività commerciali riceveranno apposito contrassegno che autorizzi la sosta delle proprie autovetture.
17. Attivazione di navette a trazione animale tra le aree di parcheggio ed il centro storico di Comazzo. Prima che i flussi turistici assumano aspetti traumatici sarà necessario promuovere l'attivazione di veicoli-navetta (tipo diligenza) per la movimentazione delle persone da e per il centro storico di Comazzo.
18. Miglioramento della viabilità e della segnaletica. Fermo restando che l'attuale rete viaria non può e non dovrà essere stravolta perchÈ residua testimonianza di una impostazione antica, prima che la rete venga sostituita da una alternativa in sottosuolo che risulti idonea al traffico automobilistico, si dovrà provvedere a facilitare le comunicazioni mediante anche l'introduzione di sensi unici nel tratto tra la Rivoltana e la frazione di Lavagna. Per facilitare poi la percorrenza durante i periodi di nebbia, si potrebbe dotare le strade con illuminazione fissa, diretta o trasportata mediante fibre ottiche. Adattandosi all'andamento dei flussi si potrà anche pensare ad un servizio collettivo treno-pullman (treno da Milano a Melzo, pullman da Melzo a Comazzo) per consentire le visite alle persone appartenenti alle due fasce di età che meno dispongono del mezzo proprio (i giovani in età scolare e gli anziani che non lavorano). Dette persone, inoltre, sono quelle che dispongono di tempo libero anche durante la settimana. Ovviamente l'organizzazione dei trasporti sarà richiesta quando lo sviluppo dell'attrazione sarà in grado di attivare flussi consistenti anche nella stagione invernale.
Con queste strutture di base si potrà cominciare ad organizzare manifestazioni di grande originalità, ossia adatte a costituire notizia, più che per attirare visitatori, per promuovere il comprensorio e le sue bellezze. Contemporaneamente sarà opportuno attivare tutte quelle forme psicologiche per indirizzare la cultura dei residenti non più e non solo verso certe forme di lavoro di tipo tradizionale, ma verso attività quasi quasi tutte da inventare. In modo particolare bisognerà rivolgersi ai giovani perchÈ questi dovranno crescere in capacità gestionale, così come il territorio crescerà in notorietà. Questo duplice obbiettivo dovrà avere la prima concretizzazione nella primavera-estate del 1998; nel frattempo dovranno essere realizzate tutte quelle attività propedeutiche per allenare i gestori e predisporre il territorio. |