PROPOSTE PER L'EVOLUZIONE
Consapevoli del traguardo che può essere raggiunto, vediamo ora come si dovrebbe operare.
Anzitutto si dovrà fare poco conto sulle risorse pubbliche, sia per laboriosità di ottenimento, ma soprattutto per lungaggine di erogazione e per scarsità cronica. In un primo tempo, prima che l'imprenditoria privata scopra le possibilità di un buon tornaconto investendo in tempo libero, bisognerà puntare sulle sponsorizzazioni in quanto pretendono ritorni diversi da quelli monetari. Lo sponsor istituzionalmente cerca notorietà perciò, tanto più famoso sarà l'oggetto della promozione, tanto maggiore sarà l'importo degli investimenti. Pertanto primo impegno dell'Amministrazione sarà quello di promuovere e divulgare il proprio patrimonio (monumentale e non) in modo che molti siano interessati a legare il proprio nome a edifici e manufatti di pregio ma anche a manifestazioni conosciute e frequentate da tante persone. Naturalmente la promozione dovrà essere oculata, per evitare che la magnificazione venga giudicata deludente al lato pratico, cosa che, in definitiva, equivarrebbe ad una stroncatura. Non si dovrà fare per fare, ma fare quello che sarà opportuno fare per superare le varie tappe del percorso. Ora veniamo alle tappe:
1. Approssimazione del vincolo ai ruderi certi o possibili. Su una mappa catastale occorrerà individuare la posizione, anche approssimata, degli elementi monumentali del giardino dedotti dalle stampe dell'epoca. Detta mappa sarà allegata alla richiesta di vincolo che il Comune di Comazzo presenterà alla Soprintendenza.
2. Acquisizione dell'area del giardino compresa tra la Villa e il muro che fa da quinta alla fontana, compresa una adeguata porzione anche dietro a etto muro per salvaguardia del fosso che alimenta la fontana. L'acquisizione con trattativa privata sarebbe auspicabile, tuttavia il vincolo monumentale, oltre a garantire l'intangibilità del terreno (anche l'aratura sarà vietata) aprirà la strada all'occupazione forzosa ed al successivo esproprio.
3. Organizzazione di una campagna di ricerca. Con la supervisione della Soprintendenza dovrà essere organizzato un piano di ricerca delle tracce e di studi dei reperti. Tra gli interventi saranno ottimali quelli di puntellazione delle parti pericolanti del muro (per inciso va detto che la visita, durante le operazioni di scavo e di ricerca, potrà essere motivo di richiamo e promozione).
4. Ricerca storica relativa a tutto quello che coinvolge Comazzo e zone limitrofe. L'Amministrazione dovrà incaricare a vario titolo diversi ricercatori in grado ognuno di attivare una parte del proprio mondo culturale.
5. Riordino dei risultati delle ricerche e pubblicazione di un primo libro a carattere divulgativo. Il libro dovrà essere una via di mezzo tra il saggio e la guida turistica; dovrà contenere notizie storiche, notizie sull'attività del paese, curiosità, aneddoti, storie popolari e cenni dei futuri programmi (una sintesi del passato, del presente e del futuro, corredata da ampia documentazione fotografica, grafica e cartografica), il tutto ordinato e impaginato secondo i più elevati livelli della qualità grafica. L'opera dovrà essere sponsorizzata in modo tale da coprire anche il costo delle ricerche bibliografiche.
6. Stampa di materiale divulgativo. Si dovrà provvedere alla creazione e vendita di cartoline, posters, manifesti, gadgets, eccetera.
7. Produzione di materiale audiovisivo. Dovrà essere bandito un concorso tra giovani cineasti per la produzione di un audiovisivo relativo al comprensorio di Comazzo, della durata massima di 15 minuti, che possa servire anche per la divulgazione via TV, oltre che per essere venduto ai visitatori. |