COMO. Come risolvere una volta per tutte questi problemi, via acqua e via terra? C'è chi ha proposto di far correre dentro un enorme tubo sotto il pelo dellacqua, treni, metropolitana e autovetture. Questo progetto da sogno ha un nome. Si chiama Tubolario ed è stato messo a punto dallingegnere milanese Gianfranco Magrini. Al progetto che sembra anticipare la fantascienza c'è chi crede. In questi giorni è stata costituita a Como una apposita società, la Tubolario srl. Una società che si propone la promozione dello sviluppo turistico-ambientale ed economico del bacino lariano. Fra gli impegni che si è assunta la nuova società c'è anche quello di sviluppare ed eventualmente realizzare il Tubolario. Forse un domani non tanto lontano nel tempo correremo con la nostra autovettura in un enorme tubo, posto sotto il pelo dellacqua del lago di Como, anche se qualcuno davanti al progetto Tubolario potrebbe essere indotto a sorridere. Lo stesso ideatore ing. Gianfranco Magrini, presentando il progetto ha precisato: Lipotesi contenuta nel nostro Tubolario potrà apparire stravagante e indurre allo scetticismo. Sono reazioni giustificate. Ma rappresentano anche il sintomo di uno degli aspetti più deprimenti e rischiosi di questi tempi di crisi: lincapacità di pensare e progettare il futuro.
| Ma in che cosa consiste il Tubolario. Si tratta di un manufatto interamente sommerso nel lago ad una profondità media di 20 metri sotto il livello di magra. Nella parte tipo, larteria è formata da due tubi cilindrici collegati fra di loro da travature. Staticamente la struttura è dimensionata in modo che anche a pieno carico tenda a galleggiare, anche se è mantenuta sommersa da tiranti ancorati a zavorre appoggiate sul fondo del lago. Ciascuno dei due tubi paralleli è suddiviso in quattro vani: quelli superiori ospiteranno le due carreggiate autostradali (una ascendente laltra discendente); quelli inferiori ospiteranno una strada ferrata a doppio binario per convogli internazionali ed unaltra strada ferrata a doppio binario per la metropolitana. Il diametro interno di ciascun tubo è previsto di 15,50 metri, le carreggiate autostradali larghe 11,25 metri e avranno ciascuna due corsie di marcia più una di emergenza. La strada ferrata avrà dimensioni normali. Il tubo scenderà dai Piani di Spagna in alto lago fino a Bellagio, dove si biforcherà per raggiungere da una parte Como e dallaltra Lecco. A Como e Lecco sono previsti sbocchi multipli e collegamenti con ferrovie, strade e autostrade esistenti. Larteria sommersa prevede anche una serie di raccordi con le due sponde del lago, in corrispondenza di diversi comuni rivieraschi. Oltre al progetto c'è anche un preventivo di spesa. E qui sorgono i primi dubbi. Infatti il progetto prevede una spesa di 10 mila miliardi.
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