E questo non è sottolineato dallo stesso Magrini, ma da altri suoi colleghi, tra i quali l'ing. Capo del Genio Civile di Como, Paolo Lombardi, il quale era presente a Villa d'Este. Ritornando al tema "Vocazione vacanze", occorre sottolineare ciò che è principalmente emerso da quell'incontro. Soprattutto il concetto che è indispensabile non più rimandare nel tempo il rilancio del turismo del lago di Como. Il "Tubo" sarà costruito in futuro, ma nel frattempo occorre muoversi con idee nuove e volontà politica. L'ing. Piero Ogna, vice direttore generale della Metropolitana Milanese, non ha esitato ad affermare la disponibilità del suo staff tecnico a studiare nuovi parcheggi sotterranei o subacquei, qualora gli enti pubblici comaschi ne decidessero la costruzione. L'ing. Gianfranco Magrini ha poi sottolineato la necessità di "guardare oltre" le piccole trasformazioni per i piccoli sviluppi e di pensare alle grandi realizzazioni che possano caratterizzare una generazione e un'epoca. Egli ha anche ribadito - come aveva fatto in occasione della pagina speciale - la possibilità e la nuova tendenza di dare a privati l'incarico di costruire le opere di uso pubblico, per evitare oneri gravosi ai comuni, i quali non hanno poi la possibilità di ricavare degli utili per altri investimenti. Durante il convegno si è parlato anche di rilancio del turismo lariano. Nell'85, per l'occasione dei campionati mondiali di Bormio, ad esempio, verrà promossa una campagna atta a far conoscere le zone e le bellezze lariane a livello internazionale. La disponibilità degli ingegneri ad impegnarsi per Como, le iniziative che da più parti si stanno movendo, la volontà generale, fanno ben pensare che il rilancio del turismo lariano sia alle porte. Si è ingenui a crederlo? | |