Quelle più evidenti e immediate si rapportano a un potenziale piano di sviluppo turistico, commerciale, alberghiero, sportivo, e così via, di quella vastissima porzione di territorio comprendente il bacino del Lario e la provincia di Sondrio: una zona che ha in sè tutti i numeri per diventare ricchissima solo che si desse da fare per valorizzare lingente patrimonio di bellezza e purezza naturale che possiede. Un centinaio di paesi circostanti, da secoli tagliati fuori dalle grandi direttrici economiche, potrebbero finalmente decollare. Larteria sommersa nelle acque del Lario, versatile (autostradale, ferroviaria e metropolitana) e velocissima (mezzora di viaggio al posto delle attuali due ore di media lungo la vecchia via Regina e la Statale 36) sarebbe in grado di dare un contributo decisivo alla soluzione dei problemi di povertà e di abbandono che angustiano il territorio. Il progetto Tubolario nasce, prima di tutto, come risposta concreta e razionale alle esigenze, appunto, del territorio, come la forma più corretta di intervento omnicomprensivo. Dallaltra parte, per favorire lo sviluppo turistico dellalto Lario e delle valli di Sondrio, lanalisi dei termini porta a unaltra non meno interessante idea: quella di creare una specie di grande emporio del turismo europeo, una specie di immenso parco divertimenti tipo Disneyland, in grado di richiamare migliaia e migliaia di turisti. E questo in una zona intermedia fra Como, Lecco e Sondrio. La zona prescelta sulla carta dalling. Magrini per questo enorme supermarket del tempo libero e del divertimento è il Pian di Spagna, unestensione naturale umida e improduttiva che, grazie alle sue caratteristiche verdi, potrebbe - se opportunamente bonificata, valorizzata e sfruttata - attirare anche centomila persone al giorno, provenienti dal Nord dEuropa o dallintera Lombardia. In termini finanziari si tratterebbe di svariati miliardi di lire allanno qualora ogni turista spendesse le sue centocinquantamila lire al giorno fra parco divertimenti, ristorante e albergo, escursioni e attività sportive, ricreative e - perchè no? - culturali. Insomma una manna per tutti: operatori economici e fruitori di servizi. Senza dire che, come si sa, impiego del tempo libero e attività creative e ricreative costituiranno sempre di più il business del futuro ... Un handicap iniziale cè, comunque: ed è lattuale mancanza di collegamenti internazionali su questa stessa direttrice viaria a cui potrebbe ovviare, naturalmente, la realizzazione da anni auspicata del traforo dello Spluga. | Quando questo fosse finalmente realizzato, la necessità del Tubolario sarebbe un fatto acquisito senza grossi ostacoli. Se dal punto di vista tecnico il progetto non ha trovato finora critiche di sorta, le ha trovate però dal punto di vista finanziario. Le domande riguardano il costo del megaprogetto e il reperimento del danaro occorrente per realizzarlo. Anche qui ling. Magrini non ha lasciato niente allimprovvisazione: in termini di costi, la realizzazione si aggirerebbe sui diecimila miliardi (stima 1983). La spesa varrebbe senzaltro limpresa perchè darebbe lavoro a decine di maestranze e a centinaia e centinaia di operai, stimolando la pertecipazione e la produttività di numerosi sponsor e imprenditori privati. Il progetto, che prevede lutilizzo di cave sotterranee per il reperimento dei materiali in loco, prevede anche limpiego - da parte dei Comuni interessati - degli spazi così ricavati per autosilos, negozi, e - perchè no? - per rifugi antiatomici ... E davvero così avveniristico un progetto come questo? Forse che oggi non si viaggia a velocità supersoniche anche per quanto riguarda le idee e il know-how? Realizzazioni di alta ingegneria coadiuvata dalla più sofisticata tecnologia sono allordine del giorno in paesi come il Giappone ai quali il nostro Paese non ha nulla da invidiare in quanto a originalità di idee e a efficacia di soluzioni. Non ha certo lanimo dellavventuroso chi, come il ragionier Angelo Evolvi, ha capito la forza durto del progetto Magrini e in un certo senso lo ha fatto anche suo. Difatti, come sè accennato allinizio di questo servizio, nellottobre scorso è stata ufficialmente costituita a Como, con sede in viale Varese, 85 presso la Srl Conter Leasing, la Società Tubolario, e Presidente del Consiglio di Amministrazione è stato nominato, appunto, il rag. Evolvi. Tutte idee che hanno enormi conseguenze sono sempre le idee semplici: questa, che è una frase tratta da Guerra e Pace di Tolstoj, potrebbe essere il motto del progetto delling. Magrini. Il quale - al di là della realizzazione o meno del Tubolario - è già dentro la storia lombarda di questi anni, grazie appunto a questa proposta Tubolario che fa di lui un personaggio singolare, un po Jules Verne e un po Gustave Alexandre Eiffel, naturalmente aggiornato sui parametri del Duemila. |