Leggo nelle pagine milanesi del Il Giornale del 17 dicembre scorso che ling. G. Magrini di Milano ha progettato un tubo sotto il lago di Como per risolvere i problemi di viabilità ferroviaria e stradale fra la Lombardia e il centro Europa. E una proposta suggestiva, che mi fa ricordare quanto già negli anni Settanta il lecchese arch. C. Wilhelm, in collaborazione con altri qualificati tecnici, aveva suggerito per decongestionare dal traffico in transito il centro di Lecco. Si trattava di costruire un tubo stradale subacqueo di collegamento fra le rive occidentale ed orientale del lago immediatamente a nord della città, che consentisse una relazione diretta fra la superstrada Milano-Lecco e la statale 36 per lo Stelvio e lo Spluga. Il progetto non ebbe seguito e lANAS preferì impelagarsi in lavori assai più ardui e costosi. Gli stessi progettisti nel 1980 ottennero notevoli riconoscimenti in Australia con lideazione di una galleria panoramica subacquea per la città di Melbourne. | Inoltre la Ingegneri Architetti Riuniti già dal 1979 ha risolto progettualmente e con fondate proposte di finanziamento il problema di Sirmione, la ben nota cittadina gardesana soffocata dal traffico e dai veicoli in sosta, ideando un tubo subacqueo di attraversamento con vari accessi e parcheggi, pure essi subacquei. Tale progetto attende tuttora il placet. Troppo spesso in Italia idee che trascendono lusualità del quotidiano (e darebbero gran lustro al Paese) trovano insormontabili ostacoli nella carenza di cultura e di intelligenza. Si vive sovente nella mediocrità sonnacchiosa ed irresponsabile e lestero se ne avvantaggia, perchè le idee non hanno frontiere. Speriamo che proposte di così notevole contenuto tecnico innovativo vengano recepite ed abbiano un seguito. |