COMO - Ritorna improvvisamente, ma, a quanto sembra, ancora più vigoroso di quando fu lanciato per la prima volta, il grande progetto del cosiddetto Tubolario: due tunnel paralleli che dovrebbero infilarsi (dalle parti di Como) sotto il lago e correre fino a Colico per uscire e collegarsi con la rete stradale normale. Nei tubi paralleli dovrebbero correre le auto e gli autocarri su un piano, i treni sul piano sottostante. Lidea è del gruppo Conter leasing di Como, al quale fanno capo ingegneri, architetti, urbanisti. Ma due anni fa quella che era stata presentata come una struttura capace di risolvere tutti i problemi viabilistici del Lario era stata accolta con indifferenza assoluta da politici e amministratori. Indifferenza? Addirittura un gelo da tutte le parti commentano i promotori delliniziativa. Ma gli inventori del doppio tunnel Como-Colico non si sono scoraggiati, anzi: Per certe iniziative occorre prima di tutto il consenso popolare. Far capire alla gente che un progetto da 10 mila miliardi come il nostro forse può anche spaventare, se questa somma è confrontata al bilancio familiare, ma che se si tiene presente limportanza dellopera, la sua utilità, il fatto che con il Tubolario una volta per tutte saranno risolti i problemi non solo del lago di Como ma dei collegamenti fra lItalia e il Nord Europa, la gente comincerà a capire che 10 mila miliardi potrebbero essere anche spesi. A parlare con tanto calore è lingegner Gianfranco Magrini, uno del team dei progettisti del Tubolario. | Egli sostiene anche che (a parte questa somma con tanti zeri) lidea è una specie di uovo di Colombo per sbloccare anche il tanto atteso progetto del traforo ferroviario dello Spluga: Doppio tunnel sotto il lago e innesto diretto sulla futura linea dello Spluga dovrebbero rappresentare un collegamento velocissimo tra lItalia e lEuropa. Questa sì che sarebbe una vera porta per i commerci italiani. Invece due anni fa tutto questo è stato preso come fantascienza. Tocca quindi a noi far recuperare credibilità al progetto-proposta. Pertanto proprio in questi giorni è sorta la società Tubolario Srl che sta programmando tutta una serie di iniziative turistiche sul lago di Como. Lo scopo delliniziativa è proprio quello di far capire alla gente che noi lavoriamo seriamente. Politici, amministratori e le popolazioni potranno vedere, così, cosa sappiamo fare e pertanto potranno capire che anche la doppia galleria sotto il lago non era unidea campata in aria. Ma un conto sarà realizzare qualche centro sportivo, turistico, nautico e ricreativo in qualche paese rivierasco. Ben altra cosa trovare consensi e soprattutto finanziamenti per unopera di 10 mila miliardi. Non le pare? E vero, il doppio tunnel costerà di gran lunga di più di un centro sportivo come quello che, per esempio, faremo a Pognana. Però posso dire che vi sono anche buone possibilità di trovare privatamente i fondi. Già cè qualcuno che ha capito che il tunnel potrebbe rendere. |