Il convegno, che si è concluso mettendo in rilievo la necessità dun rilancio dellimprenditoria privata, ha formato tre commissioni che già da oggi lavoreranno a questi obiettivi:
- 1 - la costituzione dun consorzio fra i Comuni del bacino del lago di Como che sono affini nella loro vocazione turistica, - 2 - elaborare e mettere a disposizione della Regione uno studio sulle strutture ricettive e i luoghi di ristoro della zona, - 3 - studiare soluzioni e ipotesi a proposito delle infrastrutture per il turismo. Nella delicatissima materia, limpegno della Regione è stato confermato nellintervento dellassessore regionale al Turismo, Orazio Picciotto Crisafulli, il quale ha parlato di coordinamento degli enti locali per una riqualificazione delle infrastrutture avvalendosi, tra laltro, delle strutture tecnico-organizzative dei liberi professionisti per lo stimolo di nuove idee. | Lingegner Piero Ogna, vice direttore generale della Metropolitana Milanese, che ha parlato di Trasporti e utenza in evoluzione, ha ricordato lurgenza dun piano nazionale dei trasporti e, in particolare per il bacino del lago di Como, la possibilità dun suo deciso rilancio grazie alla sovrapposizione di più fattori: il traforo dello Spluga per un passaggio rapido verso la Svizzera, una ristrutturazione delle strade, linteressante progetto di intubare nel lago una struttura viaria e ferroviaria progettata dallingegner Gianfranco Magrini di Milano: Lutilizzazione dei mari e dei laghi è ormai una pratica vincente in tutto il mondo. E lingegner Villoresi, presidente del sindacato dei liberi professionisti della Provincia di Milano ha confermato le elastiche possibilità dellacqua, che consentirebbe porti affondabili nelle stagioni morte, isole galleggianti e prefabbricate anchesse facilmente affondabili, parcheggi sotterranei nei centri costieri. Sono le proposte dei tecnici per impedire che ad affondare sia proprio il turismo a Como e dintorni. |