In tutto questo, evidentemente, gli enti pubblici non sono estranei, anzi, saranno ben presto coinvolti, quantomeno a livello di sensibilizzazione. E la "Società Tubolario, diciamolo subito, sta già per nascere, per definire tutto, da qui al 2.100. Chi vi parteciperà? Alla domanda sarà possibile rispondere nei prossimi mesi: si sa già, comunque, che c'è un'area milanese fortemente interessata al progetto Magrini. Ma l'ingegner Magrini ha agito da solo. Quando ha "lanciato il sasso" ha trovato il ragionier Angelo Evolvi a raccoglierlo. Evolvi nasce come petroliere e si sviluppa come finanziere in particolare nel leasing. Sua è infatti la "Conter Leasing", una società di viale Varese 87, a Como, da vent'anni nel settore. Magrini conobbe Evolvi perché gli progettò la sede e l'arredamento della società e poi così per caso, parlò al finanziere comasco del "tubo". E Evolvi, amicizia a parte, subodorò l'affare, con tutti i rischi, certo, ma con la sua potenza innovativa, con la sua spinta prepotente per uscire dalla crisi. Una crisi più pesante sul lago e in Valtellina per le difficoltà di collegamenti. Evolvi dunque ha messo a disposizione la sua struttura operativa e il suo entusiasmo non solo per presentare il progetto all'esterno, ma anche per cominciare a realizzare una prima "area dell'intelligenza" che possa definirlo, avviare la sperimentazione e i consorzi. Ora si vedrà che cosa succede: un fatto è certo, c'è un movimento molto interessante intorno ad un progetto che sembra fantascientifico. Come cent'anni fa o forse molto meno, sembrava impensabile raggiungere la luna. Oggi la luna è nostra. |  La ferrovia corre nel tubo, sopra una autostrada a due corsie
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