2.500 miliardi di valuta pregiata Perché, indipendentemente dai traffici attuali, se sul Pian di Spagna nasce qualcosa di grande respiro a servizio del turismo e questo qualcosa crea occupazione intrinseca e indotta, Magrini ha previsto che tale polo di festa e di varia umanità richiamerà 36 milioni di persone l'anno, distribuite in un centinaio di Comuni, che spendono in media 140.000 lire al giorno e quindi lasciano sul territorio 2.500 miliardi di valuta pregiata l'anno qualunque marchio porti. Ma per avere 2.500 miliardi di reddito, bisogna investirne 10.000 e di questi, 7.000 sono per il "tubodotto". E allora, vediamolo, questo mostro di intelligenza. Il "tubodotto" consente di superare tutte le difficoltà dei collegamenti che sono il vero ostacolo all'economia di una zona che comprende due province, una zona "depressa", in cui, negli ultimi anni, si sono investiti, è vero, tanti quattrini, ma che ha bisogno di uno choc per arrivare al futuro. Con il "tubodotto" non solo si arriva sul Pian di Spagna, ma è l'economia che arriva al Duemila in condizioni migliori di quella di oggi. | Allora, a venti metri di profondità, secondo il progetto di Magrini, verrebbe realizzata una via a tre servizi: autostrada, ferrovia, metropolitana, convergente da Como e da Lecco verso Colico, con collegamenti secondari alle varie sponde nei punti più interessanti lungo il suo percorso. Questa via sotto il lago di Como non è un fatto a sè: è il naturale prolungamento del traforo dello Spluga, è il bivio del collegamento tra l'Europa centrale e l'Africa attraverso Como e l'Asia attraverso Lecco. Una direttrice, in pratica, parte da Stoccolma, attraversa Copenaghen, Amburgo, Zurigo, Como, sfiora a ovest la metropoli milanese, tocca Genova, si immerge nel mare fino alla Corsica, da qui in Sardegna, si rituffa nel mare. Arriva in Nordafrica e poi fino a Città del Capo. La seconda direttrice biforcandosi dalla prima a Bellagio sfiora la grande Milano ad est, poi raggiunge la Puglia, la Grecia, la Turchia, segue la via della seta. Un sogno? Ma l'uomo costruisce il futuro traducendo i sogni in realtà e poi bisognava pensare a qualcosa di nuovo perché stiamo soffocando, ovunque, con il traffico. In questa prospettiva, dunque, il "Tubolario" non è affatto un fenomeno locale, le decine di migliaia di miliardi non devono spaventare, perché chi vive oggi comincerebbe soltanto un'opera per il futuro. |