Il movimento è indirizzato tra le "aree dell'intelligenza" non solo comasche, ma anche milanesi, quelle sedi imprenditoriali e professionali di ogni genere che messe insieme possano perfezionare l'idea, inventare formule di sperimentazione, canali finanziari innovativi per i primi investimenti, per preparare il terreno e per richiamare interessi su Como. In pratica, si sta penando alla realizzazione di una nuova società, la società "Tubolario", appunto. Intanto, a Magrini e ad Evolvi, si è affiancato un altro ingegnere milanese, Giuseppe Villoresi, presidente dell'associazione lombarda degli ingegneri, nipote di quel Villoresi che costruì quel canale di Milano che nel secolo scorso sembrava fantascientifico, come oggi è il "tubolario". E' la storia di tutte le idee che diventano progetti e poi esecuzioni: spaventano sempre all'inizio, perché sembrano troppo grandi, troppo importanti, troppo sogni. E invece è quanto occorre al progresso, che va avanti perché quello che era troppo diventa fatto. Ma torniamo alla "società tubolario" che si propone di essere, per il momento, un punto di riferimento di tutte le idee, le proposte, le offerte di sperimentazione. Ma sarà questa che dovrà in un secondo momento, dar vita ad altre due società: una di tipo imprenditoriale, l'altra di sponsor. Il primo a nascere sarà il "consorzio di sponsor", sul tipo di quello che ha finanziato l'operazione Azzurra nell'estate scorsa. Possono essere imprese di grosse dimensioni che lavorano anche all'estero, aziende di trasporto che hanno interesse per soluzioni innovative, aziende di impiantistica, che vedranno il loro nome su ogni atto o manifestazione che riguardi il "Tubolario". |  La "società tubolario" comunque quando sarà costituita, darà vita, per cominciare, ad una vasta azione di conoscenza e di sensibilizzazione sul progetto del tubo, che si pensa possa attirare interessi sopranazionali, perché rappresenta la possibilità di perfezionare e mettere in atto tutto quanto la scienza e la tecnica di oggi stanno immaginando. Comunque, finora, c'è una sola certezza: il progetto va avanti, non solo come "progetto del tubo", ma anche come iniziativa per lo sviluppo della terra lariana, di tutta la terra lariana, con quella della Valtellina e della Valchiavenna. |