E' stata costituita la Srl "Tubolario" davanti al notaio Pedraglio di Como e ora gli atti sono in tribunale in attesa di essere omologati. Dunque l'ingegner Gian Franco Magrini non scherzava quando, nel marzo scorso, presentò alla città e alla provincia di Como un progetto che sembrava faraonico: due tubi, uno in andata e uno in ritorno, sotto il pelo delle acque del lago di Como che congiungessero il capoluogo con il Pian di Spagna e con Lecco, una sponda con l'altra, e che fossero una linea di collegamento tra il nord e il sud, l'est e l'ovest dell'Europa. Il lago di Como è infatti in posizione baricentrica rispetto al mondo: nel Lario si congiungono le linee ideali di collegamento dal Polo all'equatore, dall'Alaska al Giappone. In questi due tubi, com'è noto, scorrerebbero treni metropolitane ed auto, per portare la gente da un capo all'altro del lago, da Milano a Sondrio via lago di Como, ed oltre. Era anche prevista la realizzazione di una "Disneyland europea" sul Pian di Spagna, ma al di là di tutto questo, il "tubo del Lario" rappresenta soprattutto la possibilità di sperimentare nuove tecnologie, nuove conoscenze e quindi "vendere" questo know how a tutti coloro che ne fanno richiesta. Visto che anche il primo ministro cinese, Zhao, ha chiesto tecnologia all'Italia, vendere la tecnologia applicata per il "tubolario" sarebbe pur sempre, tanto per incominciare, una buona fonte di reddito e di perfezionamento della ricerca. | Ma lo scopo della Srl "Tubolario" che ha un capitale sociale di un paio di decine di milioni ed è formata finora da quattro persone, non è tanto quello di arrivare subito a rendere esecutivo il "progetto del tubo". Ma è piuttosto quello di animare, vivacizzare, rilanciare il turismo nel bacino di Como, che comprende il capoluogo, ma anche tutti i paesi del lago e delle valli che formano l'area imbrifera del Lario. Dalla Val d'Intelvi alla Valtellina, dalla Valsassina alla Valassina, dai paesi rivieraschi orientali a quelli occidentali, sono tutti interessati all'"industria turistica" come fonte principale di reddito. Ma come e a chi appoggiarsi per riscoprire la naturale vocazione alle vacanze? Proprio il tema "Vocazione vacanze" è stato affrontato ieri e l'altro ieri in un convegno a Villa d'Este, organizzato dal sindaco lombardo degli ingegneri liberi professionisti. Ebbene, in questo convegno, alla presenza di numerosi e qualificati esponenti del mondo dell'ingegneria italiana ed internazionale, si è parlato dello sviluppo del turismo sul lago di Como, del "Tubolario", delle strutture che occorrono e dei modi per realizzarle, dei fondi disponibili e di quelli da reperire, del coinvolgimento di tutti per un futuro ad alto profilo turistico in terra lariana. |