E l'associazione lombarda degli ingegneri si è messa completamente a disposizione degli enti pubblici e degli imprenditori privati perché si cominci ad approfondire il tema del "tubolario" e le sue possibilità di sperimentazione a "segmenti", per esempio, cominciando a realizzare, lungo il lago, parcheggi subacquei. Secondo: lo stesso sindacato appoggerà chi ne fa richiesta per azioni di promozione e di rilancio turistico. L'intero businnes quadra: Gian Franco Magrini è infatti consigliere del sindacato nazionale ingegneri liberi professionisti ma nella stesura del progetto "Tubolario", che fa parte del più vasto disegno di rivitalizzazione del bacino del Lario, aveva già coinvolto l'ingegner Giuseppe Villoresi, presidente del sindacato provinciale di Milano. Insomma, in parole povere, c'è un enorme interesse da parte di professionisti milanesi a lavorare sulla piazza di Como, perché è appetibile e si può renderla appetitosa, ma questo interesse si vuole avvalere della collaborazione dei comaschi. Durante il convegno, si sono affacciati gli svizzeri, in particolare il presidente dell'Ente del turismo di Lugano e dintorni, che vedrebbero con favore un rilancio del bacino che gravita intorno al Lario, per gli evidenti influssi nei Cantoni confinanti. | Inoltre era presente l'ingegner Piero Ogna, vicedirettore generale della metropolitana milanese, il quale dopo aver raccontato alcune interessanti realizzazioni di grandi opere nel mondo su progetti e tecnologia italiana, ha detto che il suo staff tecnico è a disposizione se gli enti pubblici comaschi volessero chiamarlo per studi di parcheggi sotterranei o subacquei: "Quando ci sono le volontà - ha detto l'ingegner Ogna - qualsiasi problema tecnico o economico diventa secondario".  Il plastico del progetto di tubolario che sarà presentato con una mostra itinerante in tutti i paesi interessati
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