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Tre degli ingredienti: verze, patate ed aglio.

Note

10 FEDERICO FORMIGNANI, La valle dei pizzoccheri, in “Corriere della Valtellina”, 18 novembre 1972.

11 GERARDO MONIZZA, Ritratto di Marino Fratò, in “La Provincia di Sondrio”, 8 novembre 1998.

12 Napoli: nel 1889 Umberto I, re d’Italia, e la consorte regina Margherita decidono – secondo la leggenda – di assaggiare la pizza. Tre sono – allora – le varianti: alla mastunicola, alla marinara e – infine – pomodoro e mozzarella. Due pizzaioli aggiungono a quest’ultima il basilico dando all’insieme quel famoso “tricolore” che sarà molto apprezzato dalla Regina. Da lì il nome.

13 Catania. Piatto antico di spaghetti condito con ricotta salata
infornata, salsa di pomodoro, melanzane fritte e basilico. Secondo la tradizione ottocentesca sarebbe stato dedicato alla Norma durante un pranzo tra artisti, catturati dai sapori e dai profumi. Vincenzo Bellini, autore dell’opera, era nato a Catania.

14 BATTISTA LEONI, Ortensio Lando, la Valtellina e la Valchiavenna,
in “Rassegna economica della Provincia di Sondrio”, 1977, n. 18.

15 SILVANO SERVENTI - FRANÇOISE SABBAN, La pasta. Storia e cultura
di un cibo universale, Laterza, Roma-Bari 2000, pag. 328.

16 SILVANO SERVENTI - FRANÇOISE SABBAN, La pasta cit., pag. 21. Per quanto riguarda la diocesi comense, Mario Mascetti segnala che i lagana sono tra le vivande e le pietanze che i canonici del Duomo di Como chiedevano in occasione delle loro “stazioni”, ossia uscite nelle varie chiese per la festa patronale, e che sono citate in un testo duecentesco conservato all’archivio del Centro studi Nicolò Rusca di Como. Una curiosità: si chiamava lagana anche la castagna d’acqua.

17 SILVANO SERVENTI - FRANÇOISE SABBAN, La pasta cit., pag. 31.

18 LUIGI MESSEDAGLIA, A proposito di grano saraceno e di polenta, in Per la storia dell’agricoltura e dell’alimentazione. Raccolta di saggi, Piacenza 1932, pag. 40.

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