Dessinateur - Graveur - Officier D'Académie - Médailles d'Or & d'Argent
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Macchina per fumare del Sig. Parenty.
Le nostre manifatture di tabacchi compongono i sigari con un numero abbastanza grande di foglie diverse, di cui occorre combinare le qualità fisiche e chimiche in modo da ottenere un insieme capace di profumare gradevolmente e di bruciare bene. La combustibilità è dunque una qualità fisica che occorre valutare per ciascun tipo di foglie. Tale valutazione si effettua misurando per quanto tempo un sigaro del tipo da 10 centesimi, fabbricato unicamente con un campione del tabacco da provare, continua a bruciare dopo l'accensione senza una nuova aspirazione.
In questo esame comparativo, l'intensità di accensione è l'elemento che è indispensabile definire e regolarizzare. Ed è questo l'obiettivo che si è proposto il Sig. Parenty, ingegnere delle Manifatture di Stato, con la sua macchina per fumare. Egli raggiunge lo scopo facendo produrre alla macchina gli esatti movimenti di un fumatore che aspiri a intervalli regolari, o variabili a suo piacimento, determinati volumi d'aria con una forza d'aspirazione determinata e costante.
(28 novembre 1885)











