Advertise
Conversazioni
- Dove abitava allora la sua famiglia?
- In via Adamo Del Pero quand'ero bambino; e poi in via Serafino Balestra:
mio padre vi aveva traslocato che io avevo due o tre anni... La mia famiglia era composta dai genitori e da mio fratello maggiore, Pietro. Poi sono nate due sorelle, Felicita detta Licia e Rita. Eravamo quattro figli in tutto. Mio fratello era maggiore di me di un anno e mezzo, le sorelle erano minori di me: una di quattro anni, l'altra di sette...
- E i genitori, come si chiamavano?
- Mio padre si chiamava Carlo, e mia madre Elvira Vitali...
- Erano entrambi di Como?
- Entrambi di Como, sì, ma non solo: erano primi cugini e per sposarsi hanno avuto il permesso del vescovo...
- Lei conserva i loro ritratti, le loro fotografie? - Certo. - Del fratello e delle sorelle poi che ne è stato?
- Pietro è morto a trent'anni, nel '27, tra le mie braccia. Era un grande invalido di guerra. Aveva contratto la tisi durante la prima guerra mondiale... Delle mie sorelle, Licia è vissuta, vedova, a Rovereto, dove è poi morta, già coniugata Scanagatta; Rita, anche lei vedova, già coniugata Lorusso, vive qui a Como, in questa stessa casa, agli ultimi due piani.






