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Conversazioni
- Com'era Carbonate?
- Era un paese di cinquecento abitanti. Li conoscevo tutti, naturalmente. Mio nonno era vicesindaco, e il proprietario di tutto il paese era sindaco. Questo era milanese, ufficiale di cavalleria da giovane; poi aveva abbandonato la carriera militare e probabilmente era ricco, come tutti gli ufficiali di cavalleria di quel tempo aveva investito gran parte del suo capitale in un'impresa di tram a cavalli. Lui, di cavalli, era pratico, naturalmente... E ha guadagnato un mucchio di soldi. Quando si è ritirato dall'azienda tranviaria, ha acquistato praticamente tutte le terre di Carbonate, tutto il paese, escluse due o tre casette con due o tre famiglie con il loro terreno... Tutto il paese di Carbonate era di sua proprietà: più di mille ettari di terreno, un patrimonio che oggi si aggirerebbe intorno ad alcuni miliardi di lire... Mio nonno era il fattore di questo ricco possidente; ma è morto povero: mia nonna non aveva i soldi per il funerale e ha dovuto chiederli al mio papà... Mio padre ha dovuto pagare il funerale di suo padre perché il nonno non aveva lasciato neanche un soldo d'eredità, cosa piuttosto rara per un fattore di un patrimonio simile... Questo l'ho detto perché io mi vanto di questa onestà, della quale mio padre non ha mai parlato - però tutto era sottinteso...






