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Conversazioni
- Non lo so, io non so dirlo. Spero di sì.
- Lei, dal punto di vista della pittura figurativa, ha trattato prevalentemente soggetti religiosi, no?
- Sì.
- Come lo spiega?
- Perché il tema religioso è in testa a tutti gli altri. L'uomo è per sua natura religioso. Supponiamo che nel nostro mondo ci siano una cinquantina di religioni, tanto per dire un numero qualunque: possibile che siano tutte false? Probabilmente sono tutte incrinate perché nessun uomo è perfetto, ed è facile sbagliare... Tutti quanti siamo pieni di errori... Ma tutte queste religioni sono alla portata di ciascuno, secondo il luogo dove è nato e cresciuto... Sì, ci sono gli atei; ma secondo me anche l'ateismo è una forma di religione... Ora voglio dire: la religione, qualunque essa sia, chi è che la insegna a ciascuno di noi? Tizio? Caio? Uno straniero mai visto? No, la insegna la mamma...
- Quindi Lei attribuisce un compito molto importante alla mamma nell'educazione dei figli?
- Altro che! La mamma insegna tutte le cose più importanti del mondo, le cose più elementari e fondamentali, quelle che non si imparano a scuola. Le cose più importanti si imparano dalla mamma. Anche dal papà. Ma soprattutto dalla mamma...





