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Conversazioni
- La sua mamma aveva fatto degli studi superiori?
- No, aveva fatto solo qualche anno delle scuole magistrali, poi aveva interrotto.
- Lei ricorda qualche suo insegnante in particolare?
- Non ricordo più nessuno... Ricordo solo che nel disegno geometrico prendevo zero, mentre prendevo nove e dieci nel disegno della copia dal vero... A un certo momento la pittura mi è diventata una specie di fissazione... Adesso è diventata un'abitudine; allora era una fissazione, perché bisognava anche lottare contro tanti ostacoli... Ma dipingevo tutto con naturalezza, facevo teste, qualunque cosa, copiavo... Mi immergevo totalmente nel mio lavoro e non mi accorgevo di quanto mi succedeva intorno... Per esempio quand'era l'ora di mangiare, bisognava che venissero a prendermi per portarmi a tavola...
- Dopo le elementari che scuole ha fatto?
- Tre anni di scuole tecniche - così si chiamavano - e poi l'Istituto Tecnico Commerciale "Caio Plinio Secondo". Mi sono diplomato, poi mi sono iscritto all'Università di Milano in veterinaria. Ho frequentato saltuariamente per due anni questa facoltà, ma poi non son potuto andare più avanti...
- Perché?







