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Conversazioni
- E dal punto di vista artistico, chi o che cosa ha esercitato maggiore influenza su di Lei?
- Dal punto di vista artistico, i musei. Quand'ero ragazzo, mio zio, un fratello della mia mamma, mi ospitava tutti gli anni a Milano per una decina di giorni, e un giorno si e uno no, e sovente tutti i giorni, io me ne andavo a Brera a vedere sempre gli stessi quadri... Andavo anche al Castello o al Poldi Pezzoli... Più frequentemente guardavo i quadri degli autori precedenti il Rinascimento e poi da Raffaello in avanti. Saltavo il Barocco perché mi stufava un po' ... Io amo anche il Barocco, ma amo di più tutti i periodi precedenti... Però ci sono degli uomini di genio anche nel Barocco, come il Caravaggio che è un colosso; ma il suo colore è un po' deficiente, non è bello come il colore del Trecento, del Quattrocento... Quando stavo da questo mio zio, che mi voleva tanto bene, andavo anche alle mostre di arte moderna... A Brera, come Le ho detto, ci andavo quasi tutti i giorni... Conosco a memoria tutti i quadri di Brera, ancora adesso... Di tutte le città che ho visitato, spesso appositamente, conosco tutti i musei. Musei e chiese. Le chiese erano sempre al buio e allora dovevo lottare con il sagrestano, con il prete.... Per vedere un quadro andavo in piedi anche sull'altare!






