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Conversazioni
- Le figlie, da parte loro, come vi hanno mutuato, per quel che Le risulta?
- Siccome sono molto distanti l'una dall'altra per età, è come se avessimo avuto due figlie uniche: non potevano fare comunella tra loro come fanno i ragazzi coetanei. Sono state insieme in casa solo sei anni, poi la maggiore si è sposata e praticamente è stato come averne di nuovo una sola, finché anche la minore si è sposata ed è andata via... Ci hanno sempre rispettato, ci hanno sempre voluto bene...
- E nei confronti del papà artista, che atteggiamento avevano?
- Hanno sempre rispettato anche il mio lavoro. Però mi giudicano e mi dicono sempre quello che pensano. Con molta chiarezza. Evidentemente hanno l'abitudine a vedere i miei lavori. Sono cresciute in mezzo a queste cose...
- Lei non si rimprovera niente nei confronti delle figlie?
- No, no, non posso dir niente. Ognuno è pieno di difetti, non esiste la persona perfetta...
- Ora vi vedete con le figlie nei giorni di festa. C'è qualche particolare ricorrenza che festeggiate con maggior solennità?
- Le feste del compleanno e dell'onomastico, e poi Pasqua, Natale e i Re Magi... Soprattutto Natale... Pasqua è più importante di Natale; ma non so per quanti secoli si è ritenuta più importante l'Epifania, più dello stesso Natale: ed è giusto che sia così perché "epifania" vuoi dire "manifestazione", vuoi dire che Gesù si manifesta ai Re Magi... I miei genitori festeggiavano l'Epifania in questo modo: i Re Magi portavano il regalo con una letterina, quando eravamo bambini naturalmente... Questa consuetudine non era un'invenzione dei miei genitori: tutta Como faceva così, si usava così qui a Como allora. Si festeggiavano i Re Magi quasi come il Natale. A quei tempi i bambini ricevevano regali, giocattoli, dolci, caramelle, eccetera, per questa festa, e quindi aspettavano i Re Magi con molta attenzione. E c'era la lettera dei Re Magi che li richiamava a ubbidire ai genitori, che li richiamava a studiare...







