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Conversazioni
- Torniamo al suo iter artistico. Lei, pur avendo preso in gioventù regolari lezioni anche dallo scultore Clerici, non ha coltivato la scultura quanto la pittura, la quale invece è stata preponderante...
- In tutta la mia vita ho fatto poche sculture. La pittura, è vero, è stata preponderante. Ma per fare scultura ci vogliono molti mezzi, e non sempre si hanno a disposizione. Due delle sculture che ho fatto erano i bassorilievi - uno lungo sette metri e alto tre e mezzo, l'altro tre e mezzo per tre e mezzo - collocati all'interno della Casa del Fascio - oggi Palazzo Terragni - a Como, e sono andati interamente distrutti. Le altre sculture sono rimaste tutte, e fanno parte di collezioni private (Lorenzelli di Bergamo, per esempio, o l'architetto Silvio Longhi di Como)... Alcuni bassorilievi, li ho eseguiti in legno... Non ricordo il numero preciso di tutte le sculture che ho fatto...
- Vorrei rammentarLe anche il progetto per la costruzione della Fontana di Camerlata, firmato da Lei e da Cesare Cattaneo...
- La Fontana di Camerlata è una grande scultura astratta. Fin dall'inizio doveva sorgere al centro della grande piazza che c'è a Camerlata. L'opera, però, dapprima è stata costruita al centro del Parco Sempione di Milano, in occasione della VI Triennale di architettura e arti decorative...






