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Conversazioni
- Con Cattaneo ha progettato qualcosa d'altro?
- Delle chiese. Poi ancora delle fontane.
- È stato realizzato qualche progetto in particolare?
- No, perché Cattaneo è morto... Prima della Fontana di Camerlata abbiamo disegnato i progetti di almeno venti fontane, tre delle quali erano destinate alla Stazione Centrale di Como...
- Quindi una fontana a Camerlata e tre a Como S. Giovanni?
- Si, quelle della Stazione sarebbero state tre piccole fontane, piccole ma legate fra loro, collocate nel giardinetto che c'è in basso, prima della gradinata d'ingresso.
- E non sono state realizzate perché Cattaneo nel frattempo è morto?
- Sì. Cattaneo è morto qualche settimana dopo Terragni, pensi un po' che disastro per me che lavoravo con l'uno e con l'altro... Sono rimasto solo al mondo in un certo senso.
- Diceva che poi, nel '60, la Fontana è stata ricostruita su proposta del padre di Cesare Cattaneo...
- Sì, il padre di Cesare era un notaio molto conosciuto a Como. Un giorno l'ho incontrato e ci siamo messi a parlare anche di questa Fontana. "Bisognerebbe farla ricostruire," ho detto io "bisognerebbe interessare il sindaco di Como. Io non posso farlo perché sono uno dei progettisti; ma Lei, che è il papà di Cesare, potrebbe essere ascoltato". Fatto sta che dopo qualche tempo lui e il sindaco si sono incontrati, e il sindaco gli dice: "Se Lei partecipa alla spesa, io posso guardare il bilancio comunale". E così è avvenuto. Il sindaco ha dato in mano una certa cifra al papà dì Cattaneo, che l'ha integrata di suo. Per costruire la Fontana di Camerlata si è rivolto alla stessa ditta che aveva fatto la prima a Milano, cioè la Montandon.






