Advertise
Conversazioni
- Il sodalizio con Cesare Cattaneo è breve ma intenso. Lei e Cattaneo a un certo punto, all'inizio degli anni Quaranta, avete cominciato a progettare anche delle chiese...
- Prima abbiamo progettato una chiesa per cinquecento anime. Poi c'è un progetto rimasto a metà strada per una chiesa più grande, ed un terzo progetto, rimasto anch'esso incompiuto, per una cattedrale.
- Avevate ricevuto qualche commissione, dovevate partecipare a qualche concorso?
- Dovevamo scrivere un libro sull'arte sacra e allora, parlando continuamente di questo argomento, abbiamo cominciato a buttar giù queste proposte...
- Il libro non è mai stato fatto?
- No. Cattaneo è morto a trentun anni, improvvisamente: era malato di tubercolosi, che allora non si vinceva... Abbiamo lavorato insieme senza problemi... Il libro è rimasto incompleto e non è mai stato più pubblicato nemmeno in parte... Comunque quando Cattaneo è morto, nel '43, il libro era già pronto per due terzi... Quando il mio amico è morto, è stato tale il colpo, per me, che non ne ho più voluto sapere... E dire che Cattaneo sembrava guarito completamente. Poi gli è capitato un lavoro importante - una casa da progettare, che poi non è stata costruita, tra l'altro - ma si è subito ammalato di nuovo, ed è morto... Si era strapazzato troppo: cercava un aiutante e non l'aveva trovato, e ha dovuto passare una decina di giorni lavorando a pieno ritmo, senza neppure poter andare a letto, a riposarsi... Andava a dormire alle quattro del mattino e alle nove era di nuovo in piedi... Un malato com'era stato lui...






