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Conversazioni
- Vuol dire che non c'è arte senza comunicazione?
- Se no, a che cosa serve scrivere poesie o fare dei quadri o comporre della musica? L'arte è rivolta al bene del prossimo, anche quando è mediocre. Diversamente non è arte.
- Dunque, anche se un artista è mediocre, per Lei va bene? Che differenza ci sarebbe fra un artista degno di questo nome e un dilettante?
- L'artista mediocre è in ogni modo un artista, mentre il dilettante non lo prendo in considerazione perché non conosce il "mestieraccio" e poi perché di sè lascia quasi niente o niente del tutto. Il dilettante è un falso artista. Bisogna pensare a questo: adesso una persona qualunque guarda un quadro moderno, gli salta in testa di dipingere e fa: "Quel quadro li son capace anch'io di farlo!" E si mette all'opera. Immagini che ne vien fuori! Gli artisti mediocri invece sono importanti. La scoperta forse più importante della mia vita è la seguente... Premetto che le vere o autentiche opere di poesia, pittura, musica, scultura, ecc., insomma tutte le opere d'arte, sono quelle rivolte unicamente al bene del prossimo, alla consolazione del fruitore: non mi stancherò di ripetere questo, che per me è un assioma indiscutibile. Premesso questo, occorre riconoscere che non soltanto le opere d'arte di eccezionale importanza, ossia quelle supreme, trasmettono un bene al prossimo, ma anche quelle meno importanti e perfino quelle che crediamo mediocri. Ciò che veramente importa è sicuramente il bene del prossimo, non altro. Non possiamo pretendere che tre quarti della popolazione capisca, per esempio, le musiche di Bach o di Vivaldi o le pitture di Giotto o di Raffaello...







