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Conversazioni
- Ma disegnatori umoristici in Italia ce ne sono diversi, penso a un Forattini, a un Pericoli, a uno Staino, a un Altan, a un Chiappori, e l'elenco potrebbe continuare a lungo...
- Si, ma disegnano solo per dei quotidiani seri, non umoristici, o per delle riviste d'opinione che solo qua e là si lasciano andare a qualche vignetta... Non dubito che vi sia anche qualche rivista completamente umoristica, ma si tratta di casi isolati... Io ritengo che noi oggi in Italia viviamo in un cimitero: un cimitero più nero e triste dello stesso fascismo, il quale permetteva, almeno nei primi otto o dieci anni del triste ventennio, anche i settimanali umoristici antifascisti... Prima della penultima guerra mondiale Il Guerin Meschino, ogni settimana, pubblicava nella prima pagina una "Lettera" del papa, in dialetto veneziano un po' italianizzato: il papa era Pio X, veneto. Nessuna "Lettera" era offensiva; era benevola e sorridente anche se talvolta disapprovava qualche discorso realmente fatto dal sommo pontefice... I grandi umoristi sono solitamente artisti mediocri, ma sono precisamente gli artisti mediocri che procurano maggior bene al prossimo, perché gli artisti mediocri sono immediatamente capiti dal pubblico, tutti quanti... Voglio insistere: gli artisti non eccelsi, quelli quasi mediocri e gli stessi mediocri sono altrettanto importanti degli artisti supremi. Questi ultimi capitano sulla Terra tre o quattro volte in un secolo: normalmente diventano popolari qualche secolo dopo la loro morte. Gli artisti quasi mediocri, quelli mediocri o di scarso valore sono altrettanto importanti di quelli supremi perché il pubblico medio impara a capire i pittori, i musicisti, gli scultori, i poeti, ecc. non dagli uomini inavvicinabili e rarissimi, ma dagli artisti cosiddetti minori e soprattutto, lo ripeto, dagli artisti mediocri.






