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Conversazioni
- Quindi bisogna pensare che per diventare dei veri pittori, dei bravi artisti è giocoforza passare attraverso il figurativo. Non si può arrivare direttamente all'astratto?
- No, non si può per questo motivo semplicissimo: noi chiamiamo armonia una certa cosa che è nella natura, non nella testa degli uomini. Al vertice di tutto ciò che conosciamo c'è il corpo umano: al vertice di qualsiasi altro esempio di armonia. Supponiamo di raccogliere poi tanti fiori e di fare una gerarchia fra trecento fiori diversi l'uno dall'altro; e scopriamo che la rosa di oggi (quella di cento anni fa era tutta diversa, e quella di trecento anni fa era ancora quella selvatica a cinque petali distesi) è stata per così dire fabbricata dall'uomo, perchè è frutto di selezioni e di incroci. Questa rosa che oltretutto ha un profumo meraviglioso, forse insuperabile, insieme a pochi altri fiori, è al vertice della bellezza di tutti i fiori che conosciamo... I fiori del Brasile, per esempio, sono meravigliosi, ma mancano di profumo completamente; sono più vistosi, ma mancano di gentilezza; sono stupefacenti, ma stancano; in un certo senso non sono delicati... Se Lei vede una rosa come si sviluppa, che prima è ancora un germoglio, poi adagio adagio si apre, è una cosa stupenda; è una cosa meravigliosa questa lenta apertura. Adesso, per esempio, mentre siamo in ottobre, io ho delle rose che ancora sbocciano: in due o tre piante ogni tanto nasce una rosa. Mentre in luglio quella stessa rosa nasceva alla mattina, si apriva a mezzogiorno e il giorno dopo era già appassita, perdeva i petali, adesso la stessa pianta fa delle rose altrettanto profumate, ma che durano due giorni perchè la potenza del sole non le distrugge...






