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Conversazioni
- Ah non lo so. Probabilmente nella composizione: ma come faccio a saperlo?
- E quali colori predilige?
- Li uso tutti. I colori sono come le note musicali: come si fa a dire preferisco il do al si al la? Ogni nota è necessaria... Quello che mi preme di contestare è la cosiddetta mano, cioè il mettere in vista la propria mano, il che è abbastanza facile. Un mio amico carissimo, che è un disegnatore eccezionale, quando sta tre mesi senza fare disegni o senza fare quadri o sculture, chiama una modella e per un mese la copia col carboncino, ma sempre a grandezza naturale. Tiene la modella quindici, venti giorni, o anche un mese, e non fa altro. Compra cento chili di carta da impacco, poi col carboncino o con la matita copia la modella in tutte le posizioni possibili e immaginabili. Quella sua mano è così esercitata... L'artista è come il nuotatore che, se è privo di allenamento e riprende, deve tornare da capo ad allenarsi, altrimenti non raggiunge più i risultati di prima. È così anche un corridore, un ciclista...
- Lei per ora è abbastanza allenato?
- Per adesso lo sono poco, ma ricomincio a fare dei ritratti: recentemente ho fatto per diverse volte di seguito una testa, un braccio o l'intera figura umana.






