Advertise
Conversazioni
- Si, tutto si insegna. L'allievo però deve avere un minimo di inclinazione...
- Ma come si spiega che, per esempio, centinaia e centinaia di studenti frequentano corsi artistici e poi solo qualcuno... ?
- Uno su mille!
- Appunto, solo qualcuno diventa vero artista, o almeno viene riconosciuto tale?
- Intanto, veri insegnanti, oggi, non ce ne sono più. Come prima cosa dovrebbero insegnare l'ordine formale, e invece...
- Ecco, Lei, da maestro, che cosa insegnerebbe a un allievo in modo particolare?
- La prima cosa da insegnare è l'ordine formale, perché prima dei colori, per esempio in pittura, si studiano le forme. Senza le forme non esistono i colori, allora bisogna parlare delle forme, dire che cosa sono queste forme. Poi che cos'è l'ordine, bisogna definire l'ordine... Poi bisogna definire la parola "armonia", l'espressione "armonia formale", dire quando c'è armonia e quando non c'è armonia... Quando non c'è armonia, cosa succede? C'è il disastro, c'è zero! Bisogna capire che c'è un rapporto formale fra elementi della stessa opera, tanto in pittura che in scultura che in architettura. Quindi si può fare un discorso che riguarda solo le forme, poi un altro che riguarda solo i colori... Come Le ho detto, ci sono dei colori che vanno d'accordo fra di loro e altri che non vanno affatto d'accordo... I colori non sono tre, come dicono gli scienziati. Il vero scienziato sa che i colori sono infiniti, perché i colori fondamentali sono sì tre - il rosso, il giallo e l'azzurro -, però il rosso col giallo fa l'arancio, l'azzurro col rosso fa il violetto, vien fuori il verde col giallo e l'azzurro, e siamo già a sei colori, e ognuno dei sei colori va dal chiarissimo allo scurissimo. Il chiarissimo è il bianco e lo scurissimo è il nero; il chiarissimo è la luce e lo scurissimo è il buio assoluto... Quindi i colori sono infiniti, e i toni di colore sono anch'essi infiniti, dal bianco al nero.
- A ogni tono corrisponde un colore?
- No, ogni colore ha infiniti toni.






