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Conversazioni
- Dipende sempre dalla comunanza degli interessi e degli intenti. Anch'io ho lavorato con Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo, prima dei trenta, quarant'anni...
- Riprenderemo questo discorso sui suoi rapporti con Terragni e Cattaneo. Intanto parliamo ancora dei colori... Nella musica c'è la scala dal do al si; in pittura c'è qualcosa di analogo con i colori?
- No, non c'è una scala, ma la si fa.
- Ogni pittore si fa la sua?
- Ce n'è una che è convenzionale e ognuno la segue.
- Dopo le forme e i colori, che cosa insegnerebbe al suo ipotetico allievo?
- A copiare dal vero, perché il mondo vegetale, il mondo animale e il mondo dell'uomo, che è al vertice della natura, possiedono delle proporzioni misurabili e chiare. Qualcuno sostiene che queste proporzioni sono superate, come se in musica fossero superati l'armonia o il contrappunto... Adesso la parola "superato" è quella che domina di più, perché c'è questa ubriacatura che riguarda le scienze e le tecniche che derivano dalle scienze... Da un mese all'altro un oggetto viene superato e ne viene fabbricato uno migliore: analogamente si crede sia superato quel quadro o quell'altro. Invece le vere opere d'arte non sono mai superate.







