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Conversazioni
- In Lei c'è questo amore verso la perfezione formale, soprattutto della figura umana?
- Non è la perfezione della figura, io non parlo di perfezione della figura, parlo del rapporto perfetto tra una forma e l'altra.
- Però quando Lei dipinge un quadro astratto è come se volesse dimenticare la figura, umana o no che sia.
- Tutt'altro. Perché nell'arte astratta si tratta di proporzioni, non di forme copiate così... Quello che conta sono le proporzioni. Con la pittura astratta si possono ottenere dei rapporti molto più esatti che con la pittura figurativa... Adesso Le dico una cosa che mi diverte parecchio a pensarci sù... Io penso che, se non ci fosse stata la scultura greca, la risurrezione del corpo, secondo il cristianesimo, sarebbe una cosa ridicola: cioè Gesù Cristo non sarebbe stato credibile nel predire la risurrezione del corpo. Ma come!? Un gobbo risuscita gobbo? Uno ha una gamba un po' più lunga dell'altra e risuscita con quella gamba lì? Quell'altro ha il naso un po' troppo sviluppato e risuscita così? Nessuno è senza difetti, nessuno al mondo nasce perfetto... Mentre le statue greche di cui stiamo parlando, sono prive di difetti. Perché i Greci hanno fatto questo? Non lo sapevano neanche loro...





