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Conversazioni
- Torniamo all'arte astratta. E mi domando: se l'arte astratta ricerca queste proporzioni esattamente come le ricercava l'arte della Grecia antica, non potrebbe essere accusata di eccessivo formalismo? In effetti, questo continuo tendere alla perfezione formale, al ritmo e all'armonia delle forme...
- Lei se l'immagina un'arte musicale, pittorica o anche letteraria che si proponesse, invece dell'armonia, la dissonanza? Se l'immagina una musica stonata apposta? Se l'immagina un'arte...
- Prendiamo il neo-figurativo attuale, oppure la cosiddetta "transavanguardia" ...
- Quella è fatta da dilettanti... Non sanno niente, sono degli analfabeti in pittura...
- Prendiamo magari l'espressionismo tedesco...
- Bella roba!
- Da questo suppongo che Lei non abbia mai accettato l'arte informale.
- L'arte informale è ridicola, perché non esiste niente di visibile che non abbia una forma, quindi è già ridicola la parola "informale". Uno che non sa dipingere, fa delle porcate informali! È una cosa di una semplicità estrema!... Il fatto è che un buon numero di critici non capisce niente di pittura e scultura, delle quali scrive continuamente sui giornali. Buona parte di quelli che dipingono, non sa cosa fa, ignora i principi della pittura: è come se a scrivere fossero degli analfabeti.






