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Conversazioni
- Perché questi contatti sono stati deludenti?
- Perché io facevo qualche domanda e loro non avevano piacere di parlare di arte con uno sconosciuto, perché io ero uno sconosciuto allora a Parigi... Non avevano voglia di discutere e di perder tempo... Però ho visto tanti loro lavori... Ma non ne sono rimasto entusiasta. Non sono mai stato entusiasta della pittura francese...
- Vuol dire di quella che ha visto in quegli anni?
- Di tutta in generale. Morto Picasso, che per altro era italo-spagnolo e non francese, morto Matisse, morto Braque, chi resta in Francia? I francesi potrebbero dire, naturalmente: "E in Italia, morto De Chirico, chi resta?" È lo stesso discorso. Però anche questi colossi francesi contemporanei, Picasso, Matisse, Braque, non sono grandi come crediamo in genere noi italiani, secondo me. Per esempio non c'è un Morandi, non c'è un Carrà, a Parigi; non c'è neanche un Casorati o un Sironi. Aveva ragione Casorati di dire che noi dalla Francia non abbiamo avuto proprio niente da imparare, salvo l'impressionismo dell'Ottocento, che era superiore alla nostra pittura. Ma in tutti i secoli precedenti non abbiamo avuto niente da imparare. Non è che in Francia abbiano avuto scarsità di pittori, ne avevano come noi, solo che erano tutti un gradino più sotto...






