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Conversazioni
- Vuol dire che un'opera d'arte è sempre in funzione di un ambiente?
- Un'opera d'arte vive prima di tutto da sola. Ma io voglio ripetere che il tema di un'opera d'arte è la cosa meno importante, e quindi ecco perchè è ridicolo mettere al primo posto, non so, la pittura di figura, poi il paesaggio, poi la natura morta e - come quarto genere di pittura - il quadro astratto... Il tema della pittura, se è valido, non importa niente che appartenga a questo o a quel genere di pittura. Io dico quattro generi, ma potrebbero essere di più: mettiamo per esempio la composizione di fiori, che non è natura morta; o qualsiasi altra cosa... Allora, che differenza c'è fra la pittura astratta e l'ornamento antico? L'ornamento antico era fatto con forme ripetute, stereotipate; l'arte astratta è un fatto compositivo, prima di tutto, poetico, non c'è niente di ripetitivo, di stereotipato... Qualunque quadro, anche un capolavoro di Raffaello, è l'ornamento di una chiesa, di una pinacoteca o di un salotto; ma si tratta di un fatto secondario. Il fatto fondamentale è l'aspetto poetico di una composizione, non l'aspetto ornamentale... La pittura astratta, in Italia, l'aveva già fatta il futurista Giacomo Balla, negli anni Dieci: ma erano più che altro dei precorrimenti. Lui li chiamava "iridescenze". Poi naturalmente è stato zittito dagli stessi ex futuristi, come Carrà. Però Balla aveva lavorato con sincerità: come astrattista non è molto importante, perchè non ha approfondito questo genere, ha fatto solo alcuni esperimenti. Non era, Balla, un grande pittore come in realtà era Carrà. Più importante - dopo Carrà - è Sironi, più importante è Funi: erano stati bravi come futuristi e lo sono stati anche come novecentisti. Invece Balla è rimasto futurista, anche se nell'ultima parte della sua vita ha prodotto delle opere figurative...






