Advertise
Conversazioni
- E durante la seconda guerra mondiale è stato richiamato sotto le armi?
- Sono stato richiamato come capitano di artiglieria alpina poco prima che fosse dichiarata la guerra alla Gran Bretagna e alla Francia. Mi hanno chiamato al distretto di Aosta e poi mi hanno mandato al passo della Seigne. Quando è scoppiata la guerra, la mia batteria è andata a piedi dalla Val d'Aosta al Monte Bianco, fino a circa tremila metri d'altezza. La guerra contro la Francia per noi è durata solo alcuni giorni, eravamo tagliati fuori dal mondo, sia gli italiani che i francesi... In quel periodo ho conosciuto lo scrittore Curzio Malaparte, anche lui al fronte con me. Eravamo coetanei. Io ero capitano, lui tenente. Abbiamo fatto il viaggio a piedi insieme, tre giorni di marcia. Si camminava per dodici ore, ci si fermava solo una mezz'ora per mangiare e poi si riprendeva il cammino. Per dormire, dormivamo sotto le tende...
- Lei sapeva che Malaparte era uno scrittore?
- Altro che! Lui invece non conosceva me come pittore. Era un tipo
molto simpatico. Ho di lui questo ricordo preciso: a Saint-Vincent siamo andati insieme da un fotografo per farci fare dei ritratti da mandare alle famiglie...






