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Conversazioni
- I falsari non amano l'arte, amano i soldi. Qualcuno però è stato geniale anche nell'arte della falsificazione.
- Basterebbe, forse, apporre al quadro la propria firma invece di quella dell'autore dell'originale...
- No, bisogna fare la copia un po' più piccola o più grande dell'originale. Occorre rispettare certe percentuali. È obbligatorio, per legge... Adesso non so, ma trenta, trentacinque anni fa i collezionisti inglesi avevano sempre due o tre pittori in Italia che copiavano i nostri capolavori in maniera quasi perfetta. Io ne ho visto uno agli Uffizi, a Firenze; c'era da rimanere a bocca aperta. Allora ho domandato a quel pittore: "E glielo pagano bene?" "Sì, me lo pagano benissimo. Per questo qui, per esempio, prenderò un milione di lire: ci ho lavorato un mese." Un milione di lire aveva il suo valore nel 1950...
- Diceva poco fa che l'arte astratta nasce in seguito al futurismo e al cubismo...
- Mi sono spiegato male. In Italia nasce dal futurismo; altrove, dal cubismo. Le "iridescenze" di Balla sono contemporanee agli acquerelli astratti di Kandinskij. Ma in Italia la filiazione dell'astrattismo è dal futurismo.
- E Kandinskij e Mondrian come sono arrivati all'arte astratta?






