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Conversazioni
- Lei è stato sempre modesto e umile? .
- Io, passando dalla pittura figurativa alla pittura astratta, ho guadagnato di meno... Questo passaggio è stato finanziariamente oneroso per me...
- Vuol dire che avrebbe fatto meglio a continuare col figurativo, dal punto di vista dei guadagni?
- Si, avrei guadagnato di più. Il doppio, il triplo. Mentre nei primi tempi l'astrattismo rendeva zero, zero assoluto.
- E Lei, continuando a fare il figurativo, dove si sarebbe collocato? Nella corrente del Novecento?
- No, non ero novecentista. Si, somigliavo un po' anche al Novecento, ma insomma io non capisco cosa sia e cosa significhi Novecento. Novecento vuol dire tutto un periodo che non so definire...
- Un periodo ricco di esperienze diverse, le più disparate...
- Ecco, si. Un artista era impressionista, un altro veniva dal futurismo - come Carrà, per esempio - e quindi sapeva comporre abbastanza bene... Il Novecento è un miscuglio di esperienze: si adopera questo termine, oggi, in senso spregiativo; ma è una maniera sbagliata...
- Forse per ragioni ideologiche, perché era compromesso col regime fascista...
- Be', De Chirico non è mai stato fascista, ed era considerato novecentista... Sironi, sì, era amico personale di Mussolini, ma poi ha capito che il fascismo non andava bene...






