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Conversazioni
- E per Lei che cosa ha significato Como in rapporto alla sua opera?.
- Architettonicamente parlando ci sono dei capolavori dell'arte romanica: le chiese di S. Abbondio, S. Fedele, S. Carpoforo, S. Agostino anche se è un po' rovinata... Certo hanno influito su di me: ci sono cresciuto dentro! È un fatto naturale tutto questo...
- L'arte, il paesaggio, l'ambiente.
- Hanno influito enormemente.
- Lei ama questa città?
- Beh! la amo come tutti amano la città in cui hanno passato gran parte della vita... - Molti amano la propria città, altri invece la odiano...
- Mah! Io non amo particolarmente Como, ci sono altre città lombarde o venete o toscane, ad esempio, che...
- Quali?
- Quando sono andato per la prima volta a San Gimignano sono rimasto con la bocca aperta, e non la dimenticherò nemmeno se campassi mille anni: ce l'ho sempre davanti agli occhi... Ecco, l'Italia è piena di capolavori, è un museo, è il museo più grande d'Europa, solo che purtroppo siamo nelle mani di politici che, in campo artistico, sono degli incompetenti. Sono degli estranei all'arte, estranei completamente. Sono sordi e muti nei confronti di tutte le arti, salvo qualche rara eccezione; ma io non ne conosco nessuna, di queste eccezioni... Pensi un po' a quanti furti di opere d'arte, a quanti atti di vandalismo e a quanta noncuranza nei confronti dell'arte!







