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Conversazioni
- È in mano ai mercanti privati, non è in mano agli enti pubblici.
- Oltre all'utilità mercantile, quale altra utilità presentano le gallerie private?
- Salvo qualche rara eccezione, nessuna utilità: nelle gallerie non s'impara niente. - Eppure quando Lei frequentava la Galleria del Milione, negli anni Trenta...
- I proprietari erano i Ghiringhelli, ed erano miei amici. Però io frequentavo solo Gino Ghiringhelli, gli altri fratelli non si facevano vedere quasi mai: uno era ufficiale della milizia e perciò m'interessava zero, l'altro era l'aiuto del fratello Gino...
- Quindi bisogna ridimensionare alquanto questo mito che si viene a creare, in genere, riguardo agli artisti che si frequentano assiduamente presso una galleria: l'incontrarsi, il discutere, è tutto relativo...
- In genere sì, è così. Ma negli anni che mi riguardano, in quegli anni dal '32 al '33, al '34, io ci andavo sovente, e - come Le ho detto - parlavo più spesso con Reggiani... Reggiani e Attanasio Soldati hanno incominciato insieme l'astrattismo... Reggiani e Soldati erano nemici fra loro, non so perché, non l'ho mai saputo, forse perché avevano un carattere forte entrambi... Ecco, Reggiani s'era tirato appresso Ghiringhelli e Bogliardi, i quali però, dopo un anno, hanno smesso di dipingere, non di dipingere quadri astratti, ma di dipingere completamente...





