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Conversazioni
- Quindi Lei non attribuisce nessun valore artistico ai "buchi" e ai "tagli" di Fontana?
- Un valore pubblicitario o propagandistico, e basta.
- Neanche come "intenzione" artistica?
- Niente, niente. Difatti lo capiscono tutti, no? Però Fontana è stato un artista autentico, non è che facesse solo "buchi" e "tagli". Faceva anche delle opere importanti, per esempio il progetto per una porta del Duomo di Milano... Aveva partecipato al concorso e lo aveva vinto. Aveva proposto delle sculture molto belle: avevano qualcosa di... Non che fossero barocche, però erano a metà fra il Rinascimento e il Barocco, ed erano molto vivaci e ben fatte... Poi gli hanno preferito il progetto di un altro scultore, non ricordo più chi...
- Luciano Minguzzi.
- Sì, Minguzzi. Intendiamoci non è che Minguzzi non sia bravo, però non è Fontana, ecco... Forse non erano capolavori nemmeno quelli di Fontana, ma io avrei preferito le sculture di Fontana a quelle di Minguzzi.
- Come mai a Fontana è stato preferito Minguzzi?
- Perché si chiamava Fontana. Lei sa come si formano le commissioni che devono giudicare un concorso artistico? Si tratta quasi sempre di persone incompetenti, ed è quindi un miracolo che non facciano uno sbaglio dietro l'altro, soprattutto quando si tratta di arte sacra. Le commissioni diocesane sono composte da preti che raramente capiscono qualcosa di arte moderna...






