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Conversazioni
- Ma i preti, per diventare tali devono fare degli studi generali in cui c'è anche la cultura artistica...
- Sì, ma nei seminari si studia l'arte come in tutti i licei italiani, cioè non si studia arte ma storia d'arte nei modi e con i limiti che Le ho già detto... L'arte si studia nei musei, nelle pinacoteche...
- Lei ha avuto delle committenze di arte sacra?
- Sì, io ho eseguito quattro o cinque affreschi, in tutta la mia vita, per delle chiese. Ma non hanno nessuna importanza. La mia pittura non conta niente...
- Però siccome parliamo del suo lavoro mi sembra giusto riferire anche queste esperienze, no?
- Ho realizzato degli affreschi nella chiesa parrocchiale di Carbonate e poi qui, a Como, nella chiesa di S. Vitale, che si trova in fondo a viale Lecco, là dove comincia la strada che sale a Brunate...
- Via Tommaso Grossi.
- Li c'è un affresco che raffigura S. Antonio e S. Rita. Nella stessa via Tommaso Grossi c'è un pensionato femminile per persone anziane dove ho affrescato il soffitto della chiesa.
- E il suo passare dall'arte astratta all'arte religiosa che ha sempre qualcosa di figurativo, come lo spiega?






