Advertise
Conversazioni
- Nei primi disegni astratti prevale l'angolo retto: a partire dal '33... - E questa fase quant'è durata?
- Non ci sono periodi delimitati. Anche nelle fasi successive non è che venga abolito l'angolo retto... Non bisogna mai scambiare l'arte con la scienza. Ripeto: solo la scienza è condannata a progredire... Dopo gli angoli retti sono venuti gli altri angoli, non retti. Poi sono venute le curve: sono stato il primo, forse nel mondo, a usare le curve nel disegno astratto... Sono stato uno dei primi a riferirmi a delle costruzioni complesse e apparentemente assurde: che poi sono diventate tutt'a un tratto le migliori, forse, che io abbia fatto... Io ho cercato di comporre in tutti i modi possibili e immaginabili, cioè di trovare delle forme armoniose fra loro, tutte quante istintive.
- Lei è solito contrassegnare le sue composizioni con delle sigle. Questa dicitura ad esempio: "Struttura piramidale R.S. e dinamica dei crolli" che cosa vuol dire?
- "R.S." vuol dire "Ritratto Segreto". Il "Ritratto Segreto" nasce così: alla Biennale di Venezia, come le ho raccontato, ho esposto due volte con i futuristi, perché come astrattista venivo completamente ignorato da qualsiasi giuria. Invece Marinetti, noi astrattisti, ci accoglieva: il primo anno ero da solo; il secondo anno, nella Biennale successiva, ho detto a Marinetti di invitare anche Manlio Rho; poi un'altra volta Marinetti ha invitato degli altri, adesso non ricordo più chi. Poi sono passato agli inviti regolari, fatti cioè dal presidente della commissione, e finalmente sono diventato uno di quelli che promuovevano l'invito, perché ho fatto parte della commissione inviti... Così è successo anche alla Triennale di Milano, dove sono entrato come espositore e ho finito col diventare uno dei membri del consiglio d'amministrazione... Alla Triennale di Milano negli anni successivi ho fatto parte per tre anni della commissione esecutiva e per altri tre anni del consiglio d'amministrazione...






