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Conversazioni
- Fermiamoci per un momento anche su questa esperienza. Ricorda qualcosa di particolarmente interessante?
- Qualche amicizia, in particolare. Per esempio, quella con Eugenio Montale, considerato uno dei massimi poeti italiani di questo secolo, che allora faceva parte anche lui del consiglio d'amministrazione della Triennale. Stavamo delle ore, tre pomeriggi alla settimana, a parlare tra di noi, fitto fitto, di arte e di letteratura, mentre gli altri consiglieri discutevano su quali artisti invitare. Una volta ho domandato a Montale: "Chi è il massimo poeta del secolo passato?", e lui mi ha risposto: "Leopardi è il primo; il secondo è Carlo Porta". "Ma Carlo Porta ha scritto in dialetto milanese!" ho replicato io. E Montale: "Non esistono dialetti, ogni dialetto è una lingua vera e propria!" ... Ho imparato così qualcosa anche da Montale...
- Per le poesie di Montale Lei ha eseguito dei disegni, mi pare...
- Sì, ho eseguito dei disegni per alcune incisioni a secco e per alcune serigrafie: rispettivamente, una cartella con tre poesie inedite e un volume a stampa con poesie nell'originale italiano e nella traduzione in francese. L'editrice delle incisioni è stata la Galleria Corsini di Intra, sul lago Maggiore, mentre il libro è stato stampato dalla Nuova Foglio di Pollenza, in provincia di Macerata. Ma ho preparato anche altri lavori del genere. Per esempio, per La Pergola di Macerata ho eseguito delle litografie che illustravano le poesie del poeta siciliano Vann'Antò...







