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Conversazioni
- Vuol dire che tutto questo è innato? Che ogni artista lavora così inconsciamente, istintivamente?
- Ah certo!
- Ma c'è anche un'estetica del brutto!
- Per me no. Sarebbe come dire che c'è una bontà nell'assassinio. Io non capisco cosa voglia dire estetica del brutto! Parlare di estetica del brutto equivale a parlare di bellezza del brutto: che senso ha?
- Può essere una scelta artistica di rottura con certi schemi mentali ed estetici.
- Purtroppo!
- Anche Leonardo ha fatto degli studi caricaturali.
- Si, ma li ha fatti quando si occupava di indagini che noi adesso chiamiamo scientifiche, mentre allora la parola scienza non esisteva neanche. Leonardo è un precursore della scienza che è nata con Galileo, e quindi non aveva la minima concezione di quello che noi oggi chiamiamo scienza. Leonardo non è stato un vero e proprio scienziato, ma un precursore della scienza moderna...
- Quindi Lei contesta che un artista possa scegliere qualcosa che non sia bello come soggetto del suo lavoro?
- I pittori che amano il brutto non mirano a far del bene al prossimo, vogliono farsi un nome e basta, fanno come quell'Erostrato che per restare nella storia ha incendiato un tempio...





