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Conversazioni
- Diciamo, però, che è sempre possibile dare un 'interpretazione di una certa epoca, anche dal punto di vista artistico.
- Certo, ma ci deve pensare lo storico dell'arte, non il critico. E lo storico dell'arte come minimo può interpretare qualcosa di un dato periodo cento anni dopo che tutto è finito, cento anni dopo l'avvenimento in questione.
- Quindi oggi non è possibile dare un senso complessivo all'arte del nostro tempo?
- No, assolutamente.
- Se è così, in che modo è possibile esprimere un giudizio di valore su un quadro contemporaneo?
- È facile ravvisare se un'opera d'arte è bella. È una cosa semplicissima, lo sa fare anche un analfabeta, un ignorante.
- Come si spiega allora che quando voi del Gruppo Como esponevate l'arte astratta, c'erano dei visitatori che la schernivano, quando addirittura non ci sputavano sopra? Quella gente non era in grado di capirvi o che altro?
- È più facile che capisca il bello dell'arte un analfabeta, un ignorante, anziché uno che già possiede delle idee sull'arte che spesso sono sbagliate. Un uomo o una donna analfabeta, ignorante, che di arte conosce zero, se magari vede un quadro e gli si domanda: "Ti piace quel quadro?", può rispondere: "Che cos'è un quadro? Com'è fatto?" E quando glielo hai spiegato, se il quadro è bello, ti dice: "Sì, mi piace, questo quadro è bello!"






