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Conversazioni
- Quindi anche la gente che non sa nulla di arte, ha bisogno di un minimo di conoscenze, di delucidazioni.
- Ma questo vale sia per l'arte moderna che per l'arte classica... Io ricordo una mia zia che era innamorata della pittura; naturalmente per lei la pittura bella era la pittura che aveva sempre visto, e cioè la pittura degli impressionisti della fine del secolo scorso e dell'inizio del nostro. Questa mia zia un giorno va in viaggio a Roma e si ferma un'ora col marito a guardare la Cappella Sistina. Quand'è tornata, mi viene a dire: "Io non sapevo che la Cappella Sistina fosse così brutta. È bruttissima!". Non era ignorante questa mia zia, aveva fatto non so se il liceo o qualcosa di analogo, poi ha smesso, si è sposata, e basta. Io sono rimasto esterrefatto, non ho aperto bocca e ho capito benissimo che cosa voleva dire, perché lei era arrivata a capire, come attualità, solo la pittura impressionista, cioè il paesaggio visto quasi fotograficamente e riprodotto a pennellate larghe... Gente così va alla Cappella Sistina e rimane sconvolta nel vedere tutte quelle figure piene di muscoli. È abituata al paesaggio, alla natura morta, al vaso di fiori e quando vede tutti quei muscoli ci rimane male... Uno che canta o ascolta delle canzonette qualsiasi e poi esce da queste canzoni e ascolta un brano, per esempio, di Stravinskij, come fa a capirlo? Stravinskij è tutto "stonato"!...






