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Conversazioni
- Ma l'esperienza del gruppo e della rivista Quadrante, come pure della rivista Valori Primordiali, è servita, per Lei, a qualcosa?
- Tutto serve, soprattutto quando si è giovani, pieni di entusiasmo e senza invidia per nessun collega. Ma per l'arte astratta Quadrante è servita ben poco: per esempio, uno dei suoi direttori, Bontempelli, detestava l'astrattismo... Valori Primordiali è stata, diciamo così, l'atto di presenza dell'astrattismo in mezzo a tutte le altre espressioni d'arte di quegli anni, che erano fortemente tradizionali.
- A promuovere il gruppo e poi la rivista Valori Primordiali eravate insieme Lei, Terragni e Ciliberti...
- Ho ancora un ricordo vivissimo di Franco Ciliberti... Insegnava filosofia al liceo classico di Como. Era uno degli uomini più intelligenti che io abbia conosciuto in tutta la mia lunga vita. Ciliberti aveva anche una memoria straordinaria, era una specie di Pico della Mirandola. Con un'intelligenza e una memoria simile vinceva in qualsiasi discussione, perciò era temuto un po' da tutti. Oltre a Valori Primordiali promosse la fondazione di altre due o tre riviste, non ricordo bene: tutte riviste di arte e di cultura... Era sposato con Ponina Tallone, a sua volta figlia di Cesare, che era un pittore molto bravo soprattutto come ritrattista...





