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Conversazioni
- C'è stato un periodo della sua vita - come Lei stesso ha già ricordato - in cui ha fatto anche l'architetto d'interni...
- Sì, ho progettato l'arredamento di alcuni negozi a Como insieme con l'architetto Zuccoli, per esempio la Libreria Noseda. Con Zuccoli ho progettato anche delle tombe per il Cimitero Maggiore di Como...
- Seguivate particolari criteri?
- Sì, i criteri della proporzione... Non c'è niente di strano nel progettare negozi. Un mercante ha bisogno di rifare il negozio, i due o tre locali del negozio e quelli interni, e allora a chi si rivolge? Si rivolge a un architetto. Zuccoli aveva lo studio di architettura e quindi...
- Vi pagavano bene?
- Non mi ricordo più. Probabilmente malissimo. Ma io mi arrangiavo con le lezioni private. E anche mia moglie dava lezioni private di matematica... Ne abbiamo già parlato... Mia moglie ed io vivevamo senza pretese. Ancor oggi facciamo una vita semplicissima... Saranno trent'anni che non andiamo più né al cinematografo né al teatro. Io non entro in un caffè da non so più quanti anni... Non spendiamo quasi niente, viviamo di pochissimo. Sa qual è la nostra spesa più grossa? Il taxi, perché non abbiamo l'automobile.






